Bianco · Giovanna Ricotta
Per la 39ª edizione di Arte Fiera Bologna
La personale di Giovanna Ricotta
In occasione di Art City Bologna 2015
l’Associazione Italian Art Promotion
in collaborazione con l’Università di Bologna
presenta la mostra di Giovanna Ricotta
a cura della prof. Silvia Grandi
ex Ospedale dei Bastardini · Bologna
22 > 25 gennaio 2015
La mostra “Bianco” di Giovanna Ricotta è organizzata dall’Associazione Culturale Itaian Art Promotion e patrocinata dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna ed allestita presso il complesso degli Innocenti, detto dei “Bastardini”.
Negli spazi suggestivi dell’ex Chiesa di Santa Maria degli Angeli, all’interno del Complesso dell’ex Ospedale degli Innocenti, è stata allestita la mostra fotografica Bianco di Giovanna Ricotta. L’esposizione presenta quattordici immagini di grande formato che documentano tre importanti performance dell’artista: Toilette (Fondazione Fabbrica Borroni, Bollate, 2008), Fai la cosa giusta (MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, 2010) e Falene (Museo ALT, Alzano Lombardo, 2012).
Le opere di Giovanna Ricotta in mostra nel Complesso dei Bastardini a Bologna
Attraverso queste fotografie, l’artista restituisce l’intensità e la complessità del proprio linguaggio espressivo, che unisce elementi performativi e installativi a opere-oggetto, nelle quali i corpi diventano essi stessi materia e forma. La ricerca si distingue per la cura meticolosa dei dettagli, i rimandi alla storia dell’arte, alla scienza e allo sport, e soprattutto per il filo conduttore del bianco, colore-simbolo che attraversa la sua produzione trasformandosi in cifra stilistica inconfondibile.
Il mondo creativo di Giovanna Ricotta si muove tra atmosfere visionarie e surreali, senza rinunciare a incursioni nel quotidiano, talvolta ironiche o volutamente kitsch, fino a sfiorare i linguaggi del design e della moda. In questo scenario, il bianco non è solo un colore, ma un elemento narrativo che amplifica i rituali performativi, spesso fuori dagli schemi.
Nelle fotografie della mostra, il bianco in tutte le sue gradazioni si confronta con quello delle pareti e degli spazi scelti, dando vita a contesti sospesi, quasi fuori dal tempo. Le azioni dei corpi, calibrate e scandite con precisione, costruiscono un ritmo che cresce fino a raggiungere l’apice nell’atto conclusivo della performance.
I tre nuclei fotografici offrono così agli spettatori la possibilità di rivivere l’atmosfera rarefatta e onirica di Toilette (2008), l’energia risoluta di Fai la cosa giusta (2010) e la dimensione scenica e monumentale di Falene (2012).
